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martedì 29 novembre 2011

TECNICHE DI PESCA ALLA SPIGOLA

Spigola o, branzino

…predatore dell’Adriatico e, non solo,  preda ambita da qualsiasi pescatore di mare.  Vive nelle acque costiere e, in qualsiasi tipo di fondale, si adatta a diverse tipologie di acqua ed  è in grado di risalire pure fiumi.  Viene insidiato con diverse tecniche di pesca, tra cui : bolognese, fissa, ledgering , fondo, spinning, traina costiera, surf casting.


Nello stadio giovanile viaggia in branchi , mentre diventando grande preferisce essere solitaria, solamente nei periodi di frega si ritrovano in branchetti. Gli orari di pesca sono prevalentemente i notturni  e, in momenti di alta marea,  ma non esistono regole prestabilite.  Il periodo invernale con basse temperature,   è il momento migliore per catturare dei bellissimi esemplari, visto che le femmine vengono sotto costa per depositare le uova,  un vero pescatore sportivo vedendo una femmina di branzino piena di uova dovrebbe mollarla, ma a volte e, spesso non succede.  Le esche consigliate sono:  bigattino, Koreani, americani, bibi, muriddu, gamberetti, cannolicchi, calamaretti, sardine, vongole, pesciolini vivi, artificiali del tipo, di gomma,  ondulanti, rotanti e minnow. A secondo della tecnica di pesca,  i diametri del filo per legare un amo variano. 
Ø  Per insidiare le spigole con il bigattino, tecnica bolognese,

 
importantissimo è :
misurare il fondale, (si trovano in commercio varietà di tipi di sonda) ,  pescare prevalentemente raschiando il fondo, facendo una passata senza trattenuta, (lasciare andare il galleggiante secondo corrente) usare un finale di piccolo diametro, preferibilmente in fluoro carbonio, che tocchi il fondo,  (si consiglia 0,10 max. 0,14, collegato con una micro girella al filo del mulinello, del diametro poco superiore a quello dell’amo,  per ottenere massima elasticità e tenuta della linea, un diametro troppo grande in mulinello, porterebbe a rompere molto più facilmente il finale) , fare una piombatura  aperta e in forma scalare, (secondo grammaggio del galleggiante),  usare degli ami sul piccolo e, robusti, vedi foto :



galleggianti di forma ovale o pera. (a pera o tondi hanno più galleggiamento) Si consiglia, secondo corrente e altezza del fondo, un grammaggio più elevato del galleggiante. Vedi motatura  e, tipologia di galleggianti  in foto 1.

Volendo si  possono insidiare pure con tecnica all’inglese, cambia la tipologia del galleggiante e,  della piombatura , vedi foto 2. 


NOTA : se il fondale è molto fondo, bisogna pescare scorrevole,
vedi foto modelli scorrevoli idonei, per  tecnica bolognese o inglese



mettendo un fermo prima del galleggiante, che sarà posizionato secondo altezza dell’acqua.
> Importante per entrambe le tecniche, (bolognese ed inglese) pasturare regolarmente con bigattino e, di tanto in tanto risondare , perché la marea influisce sull’altezza dell’acqua .
Le canne da pesca dovranno essere a secondo della tecnica usata di diversa lunghezza , (secondo disponibilità) ma soprattutto dovranno essere  robuste e con un’azione di punta. 


PESCA ALLA SPIGOLA CON GAMBERETTO VIVO O, SCHILLA 

...secondo alcuni la pesca alla spigola con gambero vivo, è la VERA PESCA,


per effettuare questo tipo di tecnica, bisogna innanzi tutto rimediare le esche vive,


queste si possono rimediare con apposite gabbie-nasse-trappole, messe in porti, canali mare. Per attirare l'esca dentro la gabbia o nassa, bisogna inserirci dentro dell'alloro o del pesce stantio, saranno molto più efficaci nel richiamo!
Un passaggio successivo , sarà il mantenimento,

questo si potrà fare con un comunissimo ossigenatore a batteria e,
una volta arrivati sul posto di pesca con appositi secchiellini per vivo. A questo punto si farà la montatura.


VEDI consigli FOTOGRAFICI  


Secondo l'altezza dell'acqua e, intensità della corrente va scelto il galleggiante più o meno pesante,
la forma ovale o, pera sono consigliabili.
Nota : se l'altezza dell'acqua supera la lunghezza della canna scelta, si dovrà pescare con un galleggiante scorrevole.
La piombatura dovrà essere proporzionata alla portata del galleggiante e, raggruppata.
Il finale di diametro consigliato dello 0,18 > 0,22 preferibilmente in fluorocarbonio, dovrà essere di lunghezza in cm. 120> 180, per far si che il gambero abbia la possibilità di muoversi più liberamente e attirare con le sue vibrazioni la spigola.
Gli ami da usare dovranno essere a gambo corto, aperti e robusti e con un'ottima punta, per far si che non uccida l'esca e l'innesco sia perfetto, oltre a tenere un'eventuale grande cattura.



Nel mulinello si consiglia un diametro dello 0,22 > 0,28
ed il mulinello dovrà avere un'ottima frizione oltre alla capacità del diametro di filo, mensionato.
Capiterà , in questa tecnica di pescare pure altri pesci,
 infatti con il gambero si può prendere di tutto in mare !

consiglio:
>  Sondare bene il fondale, cosa importantissima, per sapere sempre come si sta pescando e, di tanto in tanto cambiare altezza, per provare altre profondità,  nell'eventualità che non ci siano catture.
> Seguire maree nella pesca alla spigola è importantissimo, 
momento migliore,  un'ora prima della marea massima fino a un'ora dopo,
ma a volte non esistono regole e, uno va a pescare quando può !
> Le ore notturne e, il cambio della luce influiscono positivamente alle catture,
ma come detto sopra non è una regola matematica !
A volte non esistono regole !


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